Buongiorno a tutti, benvenuti alla Newsletter di Infochimica - Marzo 2004. vi ricordiamo che iscriversi è gratuito ed è possibile dalla nostra Home Page: www.infochimica.com. I messaggi sono spediti in formato testo, senza immagini e dunque poco invasivi. Questa e-mail vi è stata spedita in quanto risultate iscritti alla mailing list di Infochimica, è possibile annullare l' iscrizione dalla nostra Home Page: www.infochimica.com. La newsletter si compone dei seguenti contenuti: - Raccolta di news dal mondo della chimica e dintorni. - I nuovi siti che si sono iscritti ad Infochimica. - I links segnalati da Infochimica. - Gli ultimi messaggi spediti ai nostri forums La newsletter è aperiodica. NEWS: INDUSTRIA: 16 Feb 2004 CAMBIANO LE REGOLE PER LA CHIMICA IN EUROPA (ANSA) - ROMA, 16 FEB - Ha ufficialmente preso il via l'iter della rivoluzione chimica europea. La Presidenza del Parlamento ha gia' compiuto una scelta simbolica degli intenti che hanno mosso questa profonda revisione della strategia, affidando il dossier alla Commissione Ambiente e non a quella sulle attivita' industriali, indicando chiaramente che il primo obiettivo delle misure del pacchetto chimico e' la tutela dell'ambiente e della salute. Due sono i principi che fanno da capisaldi alla strategia: quello dello sviluppo sostenibile, cercando l equilibrio fra competitivita' di mercato ed innovazione da un lato, salvaguardia della salute umana e dell'ambiente dall'altro. E quello di precauzione e responsabilita': e' obbligo del produttore valutare i rischi e documentare la compatibilita' ambientale e sanitaria delle sostanze che produce. Queste due esigenze sono garantite dal REACH, cui devono aderire produttori ed importatori, obbligati alla registrazione (al di sopra di un certo tonnellaggio annuo, con una gradualita' nel tempo e con determinate esclusioni a partire dal settore della ricerca ) di tutte le sostanze commercializzate, comprese quelle esistenti e finora mai valutate (molte decine di migliaia). La produzione complessiva di sostanze chimiche e' passata da 1 mln di tonnellate del 1930 agli oltre 400 milioni di oggi. Le sostanze registrate sul mercato comunitario sono circa 100 mila: di queste per almeno 10 mila la commercializzazione in termini di volume supera le 10 tonnellate, mentre circa 20 mila raggiungono quantitativi compresi tra 1 e 10 tonnellate. In Europa l'industria chimica e' al terzo posto nella classifica delle industrie maggiori, impiega oltre 1,7 milioni di addetti e altri 3 con l'indotto. Oltre che da numerose multinazionali il comparto e' costituito da circa 36 mila piccole e medie imprese, il 96% delle PMI in Europa, che contribuiscono al 28% della produzione chimica. Proprio la tutela della competitivita' di questo tessuto imprenditoriale minore ha sollecitato una serie di osservazioni e raccomandazioni, nell'ambito della consultazione condotta via Internet. Sono state infatti sollevate obiezioni sull'efficacia di un criterio meramente quantitativo (tonnellaggio annuo) che oltre ad essere meno sicuro di indicatori di tipo qualitativo, come la pericolosita' intrinseca, l'uso, l'esposizione, e' destinato a richiedere un grande sforzo di tipo organizzativo e burocratico, particolarmente oneroso per le piccole aziende ( Continua ) http://www.greenplanet.net/Articolo655.html 16.02.2004 16:05 INDUSTRIA: MERCK CEDE BUSINESS LABORATORI PER 1,3 MLD A CD&R (ANSA) - FRANCOFORTE, 16 FEB - Il gruppo chimico-farmaceutico tedesco Merck ha ceduto al fondo americano Clayton, Dubilier & Rice (CD&R) la sua divisione di servizi ai laboratori per 1,3 miliardi di euro. Nel commentare l'operazione, annunciata oggi, il numero uno del gruppo tedesco, Bernhard Scheuble, ha sottolineato: "diventeremo più piccoli, ma anche più profittevoli, e ci sgraveremo quasi del tutto dell'indebitamento finanziario". La divisione ceduta agli americani pesa, infatti, per circa un terzo sul fatturato complessivo di Merck. Adesso la società potrà concentrarsi sul core business farmaceutico e della chimica speciale, ha aggiunto Scheuble. I risultati del 2003, resi noti oggi, hanno evidenziato una crescita del 19,4% dell'utile operativo a 736 milioni di euro, a fronte di un aumento del fatturato del 2,7% a 7,2 miliardi. L'utile netto ha registrato invece un progresso del 2,6% a 208,3 milioni. (ANSA) ( Continua ) http://mercati.finanza.tiscali.it/tiscali/news.htm?id=22101922&&r=0&u=0&k=0 18 Febbraio 2004 SUPEREURO: COME PESA SUI CONTI DEI GRANDI GRUPPI …………………….. Passando da quello automobilistico ad altri settori, il discorso diventa più complicato, anche perché la maggior parte dei gruppi non ha ancora presentato il bilancio dell' intero 2003 e il dollaro ha iniziato a deprezzarsi in maniera consistente proprio nel quarto trimestre dell' anno. A livello di comparto chimico-farmaceutico, tuttavia, i colossi industriali Basf e Bayer hanno spiegato che lo stato di salute dei loro bilanci dipende soprattutto dall' andamento del comparto di appartenenza, senza contare che sulle aziende chimiche e farmaceutiche il supereuro ha un impatto parzialmente positivo, essendo il prezzo di molte materie prime denominato in dollari. La tesi secondo cui la crescita della domanda internazionale finora è riuscita a compensare, a in parte a sopravanzare, la perdita di competitività dell' export dovuta al rafforzamento dell' euro, del resto, è stata sostenuta recentemente anche dalla Bce e dalla Bundesbank. Il presidente della banca centrale tedesca, Ernst Welteke, anzi, pochi giorni fa si è spinto ad affermare che "il marco forte ha reso sempre un buon servizio alla Germania". ( Continua ) http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?ART_ID=201811 03-03-2004 Il volto nuovo della chimica italiana Federchimica chiede una politica industriale che sostenga la capacità competitiva della Chimica in Italia. In occasione della presentazione dello studio "Il volto nuovo della chimica italiana" Federchimica ha organizzato un convegno per individuare azioni di politica industriale per il settore chimico. Dallo studio realizzato da Federchimica in collaborazione con l'Università Bocconi di Milano, emerge che sono le piccole e medie Imprese a dare un nuovo volto alla Chimica in Italia. In tutta Europa, come nel nostro Paese, le Pmi, numerose e diffuse sul territorio, hanno mostrato spiccata propensione alla specializzazione, raggiunto migliori livelli di redditività, difeso - quando non aumentato - l'occupazione. Inoltre le Pmi chimiche, rispetto alle aziende di simile dimensione di altri settori, hanno un orientamento all'innovazione nettamente più forte e diffuso. Lo studio documenta come le migliaia di Pmi chimiche in Europa abbiano un peso importante per addetti e occupazione (circa 540 mila addetti pari al 32% del totale), e come in alcuni comparti chimici raggiungono la maggioranza degli occupati. Le Pmi sono importanti in tutti i Paesi, ma è in Italia che il loro peso è maggiore (quasi il 60% degli addetti). ( Continua ) http://www.ilb2b.it/musica/detalle.asp?id=20040303004&ricerca=8 March 3, 2004 Where the money should be spent Gordon Brown summoned a select few of the great and the good in science to his breakfast table yesterday before pledging his support for a 10-year investment plan to boost British science and technology. The pledge was short on specifics, committing to little more than a consultation with the wider scientific community, taking in the views of those in universities and research institutes, industry and charities, about where an unspecified amount of money must be spent. The pledge comes at a time of varying fortunes for British science. The chemical and pharmaceuticals industries, with big players such as GlaxoSmithKline and Pfizer, are going strong. Britain has long fared well in the biosciences, which as a sector is the largest in Europe and second worldwide only to the US. Of the 47 Nobel prizes awarded to UK scientists in the past 50 years, more than two thirds were in chemistry, physiology or medicine. Protecting these "jewels in the crown", as the Nobel prizewinning scientist Sir Harry Kroto puts it, by ensuring researchers don't leave Britain for better paid jobs abroad is a top priority. Other fields of science are struggling. The crop biotechnology industry has all but shipped out of Britain. In October, Monsanto announced the closure of its multimillion pound research facility in Cambridge, threatening the jobs of a third of its British workforce. Some of the problems with British science are a legacy of previous governments. From 1981 to 2000, spending on research and development in Britain slid dramatically by 23%. ( Continua ) http://politics.guardian.co.uk/economics/story/0,11268,1160787,00.html 11.03.2004 Come cambia la vita delle donne …………… Il destino lavorativo dei neo-laureati, che già a tre anni dal conseguimento del titolo risultano inseriti a un buon livello professionale, è strettamente correlato al tipo di studi seguiti: tra quanti lavorano, la quota di laureati che svolgono una professione adeguata al proprio titolo è più elevata tra i laureati dei gruppi medico, architettura e chimico-farmaceutico; viceversa, i laureati in discipline economico-statistiche, politico-sociali e provenienti dai gruppi linguistico o insegnamento finiscono con lo svolgere più spesso professioni di livello inferiore. Anche in questo caso le differenze di genere sono significative. Le donne che si inseriscono nelle professioni più prestigiose sono il 42,9 per cento contro il 49,3 per cento degli uomini, mentre ben il 15,9 per cento delle laureate (a fronte del 9 per cento maschile) è occupato in professioni esecutive di amministrazione e gestione o in altre mansioni non qualificate. La qualità del lavoro svolto dai laureati a tre anni dalla laurea lascia spesso a desiderare e ciò è vero in particolar modo per le donne. Il giudizio espresso dalle giovani laureate riguardo ad alcuni aspetti del lavoro svolto rimane più negativo di quello degli uomini. L'aspetto più insoddisfacente sembra essere, sia per gli uomini che per le donne, quello relativo all'utilizzo delle conoscenze acquisite nel corso di studi (35,8 per cento contro 39 per cento). Per quanto riguarda le possibilità di carriera, invece, il differenziale tra i due sessi è pari a circa 11 punti percentuali. Sono insoddisfatte il 30,6 per cento delle donne e il 19,6 per cento degli uomini. Il problema è avvertito specialmente dalle laureate dei corsi afferenti ai gruppi insegnamento, chimico-farmaceutico ed economico-statistico. ( Approfondimento ) http://www.netmanager.it/Site/Tool/Article?ida=10592 LABORATORIO: 18/02/2004 Dal Piccolo chimico allo studio delle combustioni Esplosiva l'attività di ricerca di Almerinda Di Benedetto, ingegnere chimico presso l'Istituto di ricerche sulla combustione del Cnr di Napoli, nel senso letterale del termine. "Ricordo un caso che ho studiato un po' di tempo fa, un'esplosione in un appartamento La bombola che l'originò si trovava in una stanza, ma il massimo della distruzione avvenne in una stanza attigua. Sembrava un controsenso, ma se ne trovò la spiegazione scientifica", racconta Almerinda. Attualmente si occupa di due tipi di combustioni, proprie degli impianti di produzione di energia elettrica. Quelle involontarie, lavoro utile alla mitigazione del rischio da esplosioni nelle centrali. E le catalitiche, in quel caso con lo scopo di ridurre l'inquinamento e aumentare l'efficienza dei processi di produzione dell'energia elettrica. Una donna ingegnere, una rarità fino a pochi anni fa. " Nel mio corso, nei primi anni '90, eravamo circa un 15%, ma adesso so che le studentesse sono aumentate, tra il 35 e 40 %". Essere una minoranza non le ha creato un problema, anzi. Ci teneva a dimostrare che anche le donne ce la possono fare, e c'è senz'altro riuscita. D'altronde il pallino per la chimica ce l'aveva fin da giovanissima. " Certo che ce l'avevo il Piccolo chimico, e mi divertivo un sacco a fare fiammate. Non che mia madre fosse molto contenta", risponde ridendo. Al Cnr di Napoli ha finalmente trovato la sua strada. Una ricercatrice di base, ma con una forte attenzione alle applicazioni della ricerca. Un approccio maturato attraverso esperienze sia accademiche che industriali. Al Centro ricerche dell'Enel di Pisa, dove si è occupata di codici di calcolo per il controllo in tempo reale dei processi di produzione di una centrale elettrica spagnola. All'Università di Twente in Olanda, dove per 6 mesi ha lavorato ad un progetto di ottimizzazione delle condizioni operative di produzione dell'ossido di etilene, processo molto sensibile a variazioni delle condizioni "al contorno". E ancora nell'industria, al Centro di ricerche Natta della Montell Polyolefins, a Ferrara. ( Continua ) http://150.146.47.106/rivistaonline/Articolo.asp?IDrubrica=8&nomefile=01_3_2004 18-Feb-2004 New Method for Converting Nitrogen to Ammonia Newswise - A research team at Cornell University has succeeded in converting nitrogen into ammonia using a long-predicted process that has challenged scientists for decades. The achievement involves using a zirconium metal complex to add hydrogen atoms to the nitrogen molecule and convert it to ammonia, without the need for high temperatures or high pressure. "The value of our work is that we have answered the very basic chemical question of how to take this very inert and unreactive [nitrogen] molecule and get it to a useful form," says Paul Chirik, Cornell assistant professor of chemistry and chemical biology. Chirik and his two colleagues reported on the advance in a recent issue of the journal Nature (Vol. 427, Feb. 5, 2004). The research team included Chirik's former graduate student Jaime Pool and research assistant Emil Lobkovsky. In an accompanying "News and Views" in Nature, Michael Fryzuk of the University of British Columbia notes that "a remarkable chemical transformation has been discovered that is likely to have important implications for the production of ammonia." However, Chirik emphasizes that his research group has succeeded only in producing ammonia in a laboratory setting, molecule by molecule, and is not making claims for an industrial process. ( Continua ) http://www.newswise.com/articles/view/503315/ 3 March 2004 The Royal Society of Chemistry discovers formula for new web site. London, March 3, 2004 - The Royal Society of Chemistry (www.rsc.org), the largest organisation in Europe for advancing the chemical sciences, is using a new formula for the development of its new web site. Object 1, a leading enterprise content management consultancy, is providing the RSC with a unique Thinking2 methodology to enable the implementation of a new enterprise content management solution from Tridion, and a completely new information architecture for its web site. The new site will enable hundreds of scientific information providers to manage their own content and will give the scientific community worldwide easier and faster access to information published by the RSC. Caroline Coetzee, the RSC's Web Team Manager, said: "Our key objectives are to restructure our web site, enhance online content and services and improve general content management across the organisation." Tarnya Norse, Object 1's Business Development Director, said: "Our Thinking2 methodology has provided the RSC with a formula for not only implementing the appropriate content management solution based on real business and user requirements, but also an information architecture for managing and delivering highly complex scientific content in an exciting and compelling new web environment." Object 1 is currently helping the RSC to scope and implement a pilot project for its new web presence based on content from one of its publications, RSC News. Content from other RSC publications will follow as the RSC starts to migrate content to the new web environment. ( Continua ) http://www.e-consultancy.com/newsfeatures/154625/the-royal-society-of-chemistry-discovers-formula-for-new-web-site.html 11.03.2004 Ricercatori francesi in rivolta È scontro con il governo per i tagli alla ricerca Il 9 marzo, più di 2000 direttori di laboratori e di team di ricercatori francesi hanno mantenuto la loro minaccia di abbandonare i propri incarichi amministrativi. Anche se è probabile che le loro dimissioni non saranno accettate, la mossa mette sotto pressione il governo francese che deve risolvere una lunga controversia sui finanziamenti e i tagli alla ricerca. ( Continua ) http://www.lescienze.it/index.php3?id=8700 LEARNING: March 12, 2004 Dangerous Chemical Taken From Burlington High School Barium Chloride Could Cause Death If Ingested BURLINGTON, Wis. -- Police and teachers in Burlington are warning people about a potentially dangerous chemical taken from a school. Someone removed a vial of barium chloride from Burlington High School's chemistry lab last week. Barium chloride is commonly used in school experiments, but if ingested it can cause heart problems, even death. It is a lethal chemical. Just like you might find Drano under your (sink), you wouldn't want to ingest Drano. So you would have immediate nausea, perhaps some vomiting, and it could be lethal," said Dr. Barbara Kopack Hill from Burlington High School. ( Continue ) http://www.themilwaukeechannel.com/education/2918225/detail.html 14/03/2004 Salerno: Workshop on Organometallic Chemistry and Stereospecific Polymerization Catalysis Il Dipartimento di Chimica e la Facoltà di Scienze dell'Università degli Studi di Salerno hanno promosso una serie di attività scientifiche in onore del professor Adolfo Zambelli, in occasione del suo settantesimo compleanno. In particolare, collaboratori ed amici, hanno dedicato al professor Zambelli un fascicolo speciale della rivista "Macromolecular Chemistry and Physics". ( Continua ) http://www.university.it/notizie/notizie_dettaglio.aspx?COD=17430 4/3/04 Firenze Tecnologia e Assindustria Firenze organizzano la prima edizione della manifestazione "Borsa dell'Innovazione" Borsa dell'Innovazione: in vetrina le proposte innovative delle Università Toscane per l'impresa, ovvero tutto quanto può trovare applicazione nell'industria. Nasce la prima edizione della manifestazione "Borsa dell'Innovazione", organizzata da Assindustria Firenze e Firenze Tecnologia - Azienda speciale della Camera di Commercio. L'appuntamento si terrà venerdì 2 aprile al Palaffari di Firenze, dalle 10 alle 18:30. L'incontro rappresenta un'occasione importante per il mondo della ricerca e quello dell'industria. Sarà un agile percorso fra le presentazioni delle migliori idee nel campo dell'elettronica, della chimica, della fisica, delle biotecnologie, con infinite combinazioni di incontro fra i protagonisti della ricerca e le imprese del territorio. ( Continua ) http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=a4.03.10.19.25 NUOVI LINKS SEGNALATI : http://www.sipagbisalta.it/ Produzione di bentonite per tutti i settori di applicazione. Polimeri PHPA per l'ingegneria civile e le perforazioni. NUOVE SEZIONI: AUTHORITY ALIMENTARE A PARMA: Risorse in rete. http://www.infochimica.com/authorityalimentareparma.html EMERGENZA CHIMICA: Le risorse in rete. http://www.infochimica.com/emergenza.html DAI FORUMS: Subject: Potassio Clorato Name: Nicolò Date Posted: Feb 10, 04 - 2:52 PM Email: dottpoma@yahoo.it Message: Sono riuscito ad comprare solo perclorato di potassio e volevo sapere se e' possibile usarlo al posto del clorato come fonte di ossigeno o se da qusto si poteva estrarre il clorato di potassio. Grazie Subject: Schede di sicurezza formulati Adesivi e Vernici. Name: Enrico Date Posted: Mar 2, 04 - 9:27 PM Email: enrico.ortensi@libero.it Message: Siamo una azienda produttrice di Adesivi e Vernici nella provincia di Vicenza e vorremo avere maggiori delucidazioni riguardante la compilazione di schede di sicurezza dei nostri formulati; se esistono corsi e programmi O quant'altro che possono aiutarci in questo. Distinti saluti Grazie dell' attenzione prestataci e arrivederci. 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